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Brindisi: Pugno in faccia ad un imprenditore funebre

Picchiato un Impresario FunebreBRINDISI – Stava camminando per strada Franco Fiorini, quando un uomo con una felpa e cappuccio lo ha avvicinato e gli ha sferrato un pugno in faccia. L‘imprenditore, proprietario dell’omonima agenzia di onoranze funebri, è stato così intimidito in modo grave e alla luce del sole. Il Fiorini, infatti, è stato autore di una denuncia con la quale ha contribuito a rendere pubblico il business che si era creato sui pazienti deceduti all’ospedale “A. Perrino” di Brindisi. Un sistema delinquenziale secondo il quale venivano favorite alcune agenzie di onoranze funebri rispetto ad altre che venivano escluse a priori, il tutto dando vita ad un “generoso” giro di tangenti che serviva a corrompere il personale medico-amministrativo dell’ASL di Brindisi. L’imprenditore brindisino è testimone nel processo del “racket del caro estinto” che vede imputate 18 persone tra imprenditori e dipendenti dell’ASL di servizio al Perrino. Quest’ultimi devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e al peculato. Sull’accaduto stanno indagando gli investigatori per tentare di capire se è collegato direttamente alle vicende sopracitate. Se dovesse essere confermata la tesi però, c’è da pensare che il gesto sfocia non casualmente ma con un obbiettivo preciso ed efferato, una sorta di “pulizia” del testimone chiave in vista dell’ultima udienza del processo che si terrà Martedì prossimo. (pubblicato su www.mesagnesera.it)