NEOSTED: Il Telescopio antimeteoriti nasce in Italia

NEOSTEDVILLAFRANCA (VR) – è in provincia di Verona che nasce NEOSTED, il supertelescopio che sorveglierà i cieli per individuare eventuali meteoriti che puntano verso il pianeta Terra. Il suo nome derivato dall’acronimo Near Earth Object Survey TElescope Development and Deployment, è degno della sua immensa struttura. Il telescopio, tutto in acciaio, è alto 6 metri e pesa 22 tonnellate. Si compone di varie centinaia di componenti frutto dell’ingegneria ad alta precisione.

Tutti i processi produttivi sono stati portati a termine negli stabilimenti della Tomelleri Engineering SRL. Dalla progettazione, alla costruzione, fino alla fase di montaggio e testing.

Il NEOSTED è un telescopio a montatura equatoriale. Grazie alla sua elevata precisione, riesce ad effettuare fino a 19mila fotogrammi al secondo dell’oggetto ritenuto pericoloso. Grazie a questi scatti gli ingegneri della European Space Agency(ESA) sono capaci di risalire alle caratteristiche fisiche dell’oggetto. In particolare il telescopio è stato sviluppato per riuscire a monitorare corpi celesti come meteoriti o asteroidi e rifiuti spaziali che possono mettere in pericolo la vita sulla Terra. (vedi Tiangong 1). Grazie a questo sistema sarà possibile prevederne la massa, la velocità e la traiettoria di ognuno di questi oggetti e questo potrà rivelarsi vitale qualora una nazione fosse sotto la minaccia di un oggetto vicino la Terra, chiamati in Inglese NEO.

Il team di sviluppo è composto da 4 ingegneri italiani: Raffaele Tomelleri, Pierfrancesco Rossettini, Giovanni Negrini e Marco Gaino.

In tutto il progetto NEOSTED si compone di 34 telescopi che saranno posizionati su tutto il globo tra cui Sicilia e Cile. La Tomelleri sarà in grado di sfornare almeno 2 apparecchiature l’anno. Per maggiori approfondimenti sul progetto clicca qui.

Se invece sei appassionato di Astronomia o vuoi approfondire l’argomento questi sono i 3 migliori telescopi che ti consiglio di acquistare:

 

Precedente Bari Successivo Ciao Sergio. L'insegnamento di Marchionne